Tivoli riscopre i suoi tesori nascosti: grande successo per la presentazione del libro sulle Edicole Votive a Tivoli .

Tivoli riscopre i suoi tesori nascosti: grande successo per la presentazione del libro sulle Edicole Votive a Tivoli .

TIVOLI – Un viaggio affascinante che ha unito la grande storia dell’arte alla fede più genuina del territorio. Presso la splendida cornice della Chiesa di San Vincenzo Martire (in Piazza di San Vincenzo a Tivoli), si è tenuta la tanto attesa presentazione del volume “Edicole Votive a Tivoli”, un’opera preziosa curata da Roberto Giagnoli e Adelaide Modonesi.
​L’evento, che ha goduto del patrocinio della Diocesi di Tivoli e di Palestrina, ha acceso i riflettori su quei piccoli e grandi capolavori incastonati nei vicoli e sulle facciate dei palazzi tiburtini, spesso guardati con distrazione ma ricchi di un significato profondo per l’intera comunità.
​Le interviste ai curatori: tra storia e devozione popolare
​A margine dell’incontro, i due autori hanno espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico e per la conclusione di questo importante lavoro di ricerca.
​Roberto Giagnoli ha voluto sottolineare la complessità e il valore documentaristico dell’opera:
​“Guidare il lettore in questo viaggio nel tempo non è stato semplice. Dal punto di vista storico e della conservazione, la sfida più grande è stata proprio quella di mappare capillarmente e documentare un patrimonio così vasto e frammentato, per evitare che la memoria storica di queste edicole votive andasse perduta.”
​Dello stesso avviso Adelaide Modonesi, che si è concentrata sull’anima più intima del volume:
​“Il sottotitolo del libro parla chiaro: ‘Un viaggio tra arte e devozione’. La nostra più grande scommessa è stata far coesistere l’analisi puramente artistiche e architettoniche di queste opere con il loro fortissimo valore spirituale e popolare. Le edicole non sono solo monumenti, ma simboli vivi dell’identità della comunità tiburtina.”
​Un successo per la cultura locale
​L’incontro si è rivelato non solo un momento culturale di alto profilo, ma una vera e propria occasione di riscoperta identitaria per i numerosi cittadini presenti in sala.

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Federica Mancini

Appassionata di comunicazione e informazione, sono diplomata e attiva tra televisione, cinema e contenuti digitali. Ho collaborato come opinionista in programmi Rai e in ambito cinematografico, maturando esperienza nel racconto dei fatti e dell’attualità. Credo in una comunicazione chiara, accessibile e vicina alle persone. Amo il confronto diretto e il contatto con il pubblico, perché l’informazione nasce dall’ascolto. Racconto storie e realtà del territorio con attenzione, empatia e spirito dinamico. Pratico danza aerea e canto in un coro, convinta che anche corpo e musica siano strumenti di espressione. Per me comunicare significa creare connessioni autentiche e dare voce alle persone.