TIVOLI, IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLE FOIBE

TIVOLI, IL MONUMENTO AI MARTIRI DELLE FOIBE

Ad un anno dall’inaugurazione i suggerimenti che arrivano in redazione per migliorarne la visibilità e il decoro

di 
Vincenzo De Gennaro, Architetto e Editore di Vidya it

Tra i monumenti finalizzati alla commemorazione di episodi cari alla memoria della cittadinanza, quasi sempre accompagnati da una iscrizione esplicativa dell’evento cui il monumento è dedicato, merita di essere segnalato il bell’esempio che circa un anno fà l’attuale Amministrazione Comunale volle erigere alla memoria dei Martiri delle Foibe nell’omonimo Largo, nell’area del parcheggio di Via Roma lungo la riva sinistra del fiume Aniene prospicente il Bacino di San Giovanni.

Vidyati il giorno dell’inaugurazione

All’eccidio delle Foibe e alla repressione che migliaia di italiani della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia subirono nel 1945 da parte del maresciallo Tito, l’Amministrazione Comunale ha dedicato una particolare attenzione, realizzando e inaugurando, precisamente il 2 maggio del 2025, la lapide alla quale è stato affidato il ruolo di conservazione della memoria storico-culturale di quel terribile evento.

Monumenti di questo tipo sono di solito situati in luoghi consoni alla commemorazione e, per quanto possibile, di grande visibilità pubblica. Il presupposto che consente loro di continuare a svolgere il loro importantissimo ruolo nella città, è infatti quello di una loro adeguata collocazione e manutenzione, che attesti il grado di rispetto delle singole Pubbliche Amministrazioni nei loro confronti.

Nello specifico, il monumento ai Martiri delle Foibe, progettato e donato dalla Società del travertino Mariotti Carlo S.p.A., nella persona di Fabrizio Mariotti, realizzato con un semplicissimo elemento lapideo contenente una suggestiva cavità naturale e su cui l’intervento umano è limitato alla sola squadratura del blocco, è di indubbio fascino, in grado di evocare quel sentimento di dolente ed umana pietà che ogni persona, che si senta italiana nel profondo del cuore, prova nei confronti dei Martiri gettati a migliaia in quelle drammatiche profonde cavità carsiche.

Il Monumento sul marciapiede di Via Roma

Purtroppo la collocazione del Monumento sul marciapiede che separa via Roma, una strada di notevole scorrimento urbano, dallo stretto e affollato parcheggio lungo il fiume,

Il monumento nel parcheggio di Via Roma

non è affatto la più idonea alla funzione commemorativa ed ostacola la pedonalità in un tratto viario trafficato, già fortemente penalizzante per i pedoni. Gli stessi automobilisti che vi sostano in prossimità del monumento guardano la stele con fastidio, in quanto sottrae spazio utile previamente destinato a parcheggio. Alla luce di quanto sopra, il luogo di collocazione del Monumento ai Martiri delle Foibe non appare dei migliori, né all’altezza della suggestione evocata dalla lapide stessa, riducendone quindi di molto la visibilità e la funzione propriamente monumentale.

A tal proposito, tenuto conto dei pareri espressi da molti tiburtini residenti, dei turisti e degli utenti che utilizzano il marciapiede ed il parcheggio, lo scrivente, editore della Testata giornalistica Vidya it, al solo scopo di dare voce alle numerose osservazioni ed alle proposte migliorative segnalate dai lettori, in attesa che sia eventualmente valutata una migliore collocazione della stele monumentale in posizione più idonea all’interno dello stesso Largo Martiri delle Foibe, come ad esempio sul lato opposto del parcheggio che fianchegia la stessa riva del fiume, riferisce alcune delle proposte pervenute che si potrebbero facilmente realizzare in tempi brevi, al fine di aumentare il decoro e la visibilità del monumento in questione:

  • ampliare la zona di rispetto dalla parte del parcheggio, sostituendo la semplice catenella con una delimitazione rigida e più consistente, in modo che le macchine in sosta non possano spostarla;
  • evidenziare, rubricandola a vernice, la scritta incisa alla base della stele, oggi totalmente incolore e quasi invisibile;  
La scritta sulla base della stele
  • eliminare, o quanto meno sostituire in bronzo, la targa rettangolare in plexiglass sovrapposta in basso a destra della lapide in Travertino che, per la posizione, il materiale usato facilmente deperibile alla luce e le intemperie, la scarsa dimensione delle lettere e il carattere usato, appare inadeguata oltrechè di difficile lettura.
La targa in plexiglass

Con la fiducia che i competenti uffici comunali sapranno cogliere la presente mano tesa dai cittadini e vorranno intervenire per porre in essere gli interventi minimi segnalati a tutela e miglioramento della fruibilità del Monumento alle Foibe, si coglie l’occasione per ricordare che

la vera grandezza di un’Amministrazione Pubblica si misura certamente con le tante nuove opere che ha inaugurato, ma anche da quanto coraggio, cura e dedizione profonde per quelle che ha realizzato, come anche per quelle che ha ereditato.

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Vincenzo De Gennaro

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