Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #10 Serpentone di Mentana

Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #10 Serpentone di Mentana

Di

Gabriella Cinelli

Il Serpentone di Mentana

ll dolce a forma di Serpente, decima “Sorpresa di Carta” del Calendario Goloso dell’Avvento di Vidya It è tipico di alcune aree del Lazio. A Mentana si prepara tradizionalmente durante le feste di Natale: dolce, speziato e misterioso. Nel rituale racchiuso nel Serpentone, si fondono elementi pagani e cristiani, sia per la forma del dolce che per il significato di alcuni ingredienti. La capacità rigeneratrice del serpente, il ciclo di morte e rinascita ne faceva animale simbolo, anticamente, di Cerere, dea dell’agricoltura. I Serpentoni dolci onorano la biodiversità dei nostri territori, rifiutano la ricetta unica e privilegiano la diversità di sapori e forme. Chi lo preferisce acciottolato con la testa all’interno, chi invece al contrario, chi artisticamente decorato, chi semplicemente nudo.

Le origini

La forma del serpente era dunque un simbolo di morte e rinascita, legato alla rigenerazione e alle stagioni, presente in culti antichi (come quello di Esculapio, dio della medicina). La tradizione del “Serpentone dolce” va ricercata sicuramente in radici antico romane se pensiamo alla Maza, una focaccia salata e dolce, modellata in forma di serpente, preparata con farine di farro, orzo, ceci o fave, in offerta al serpente sacro a Giunone Sospita a Lanuvio. Anche nella religione etrusca il serpente era considerato simbolo di fertilità e di vita. La muta, infatti, che ogni mese gli provoca la perdita dello strato epidermico superficiale, rappresenta la ciclicità del tempo e l’energia dinamica del futuro, caratteristiche che nell’iconografia si sono tradotte come emblema di rinascita e benaugurale. Oggi i Serpentoni dolci nella tradizione cristiana simboleggiano il trionfo del bene sul male, riprendendo gli antichi simboli pagani di rigenerazione.

Il culto del serpente – così come molti altri culti pagani – non morì mai del tutto, semplicemente si trasformò in questa o in quell’altra tradizione. A Borgorose, piccolo comune del Lazio, la tradizione del Serpentone, da oltre 16 secoli, si prepara il 10 luglio per la festa della Santa Vergine e Martire Anatolia nella frazione di Sant’Anatolia di Borgorose, per ricordare il martirio avvenuto nella città di Thiora (l’attuale Cartone). Si narra che nel III secolo d.C. Anatolia, chiusa in un sacco con dei serpenti velenosi, ne uscì il giorno successivo miracolosamente indenne. Simbolo del trionfo del bene sul male, Sant’Anatolia è rappresentata nell’atto di schiacciare il serpente.

Ingredienti

Per la Sfoglia, Pelle del Serpentone
250 gr farina di grani teneri locali tradizionali, varietà Solina, Abbondanza e Carosella. Lasciate 50 gr di spolvero di farina il più potrebbe servirvi …..per aggiustare l’impasto.
1 uovo biologico (circa 73 gr)
50 gr olio extravergine di oliva della Sabina Romana
80 gr vino bianco Bellone
Sale 5 gr
30 gr zucchero
Scorza di limone bio grattugiata

Per la Farcia
200 g frutta secca mista: mandorle di Noto, nocciole del Viterbese, noci di Rocca di Cave
30 gr fichi secchi tagliati
20 gr uvetta
10 gr cannella
20 g di cacao amaro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e 2 gr di cannella
70 g di scaglie di cioccolato extra fondente
130 g di zucchero
50 gr Miele millefiori della Sabina
Scorza di limone e arancia Bio grattugiata
1 bicchierino Alchermes
1 bicchierino Rum

Preparazione

1-Iniziamo dalla sfoglia. In una ciotola, mescolate la farina, la scorza di limone e arancia grattugiata, il vino, il miele, lo zucchero, il sale, l’uovo e l’olio extravergine d’oliva. Lavorate il tutto con cura finché otterrete un composto liscio, omogeneo ed elastico. Cospargere il panetto con extravergine, avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e far riposare per tutta la notte in frigo.

2-Preparare la farcia mescolando il tutto in una boule. Togliere il panetto dal frigorifero e stenderlo in forma rettangolare su un piano da lavoro, rivestito di carta forno infarinata. La sfoglia deve avere lo spessore di circa due millimetri. Versare sulla sfoglia il composto di frutta secca et cetera, distribuendolo uniformemente fino a circa 1 centimetro dai bordi. Arrotolare la sfoglia dal lato lungo in modo da formare un cordone, bagnare i bordi della sfoglia con un po’ di acqua e sigillarli bene tra di loro in modo da evitare che in cottura fuoriesca il miele. Arrotolare il rotolo su se stesso in forma di serpente. Arrotolare la serpe ribaltando l’involto su se stesso come si fa per lo strudel. Girando si arriverà al bordo che andrà incollato sul fianco della serpe. Adesso avete un cannellone di pasta. Affusolatene un’estremità: la coda; e l’altra estremità sarà quella della pasta ripiegata: la testa. Infilate due bacche di pepe per gli occhi, e una bocca in cui mettere una mandorla-lingua. Poggiare il serpentone così ottenuto in una teglia rivestita di carta forno unta di olio extravergine di oliva. Ungere di olio anche la superficie del serpentone, per questo vi consigliamo l’extravergine di una cultivar Salviana, molto delicato. Cuocere il serpentone di Natale di Mentana in forno già caldo a 180°C per circa 45/50 minuti. Lasciatelo raffreddare su un vassoio. Appena freddo pennellare con del miele e decorare a vostro piacimento.

Buona lettura quotidiana per celebrare la magia dell’Avvento.
A cura di Gabriella Cinelli, Archeologa del Gusto e Cuoca Slow Food dell’Alleanza

*Cercate una buona farina di grani tradizionali, un buon miele, frutta secca dei territori, un buon vino rosso (cercatelo in Alta Valle d’Aniene) un olio extravergine di oliva appena franto e saranno sicuramente più sani e più buoni i vostri Serpentoni.

Scopri cos’è l’Avvento

Per sapere di più sul Calendario dell’Avvento vi rimandiamo al link dell’articolo appositamente dedicato: https://www.vidyait.net/attualita/calendario-avvento-come-funziona-quando-nacque/

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Redazione

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