Caro affitti studenti, Tivoli aderisce a “Together we are better” di Tor Vergata: i cittadini aprono le porte agli universitari
di
Dajana Mrruku
Una stanza a un canone calmierato per gli studenti, un’occasione di compagnia e condivisione per chi li ospita. È l’obiettivo di “Together we are better”, il progetto dell’Università di Roma Tor Vergata al quale ha aderito il Comune di Tivoli. L’assessore Erika Osimani ne racconta il funzionamento e il valore sociale.
Una casa per gli studenti
L’amministrazione è tornata in piazza per far conoscere ai cittadini l’iniziativa, nata da una convenzione con Tor Vergata. Il progetto si rivolge agli universitari che frequentano i corsi sul territorio: agli studenti di Scienze infermieristiche si aggiungono ora quelli del nuovo corso in Turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale, il cui anno accademico, spiega Osimani, ha preso il via il 5 ottobre 2026 presso il Museo civico.
L’ampliamento dell’offerta formativa porta con sé anche la necessità di accogliere chi arriva da fuori. «Se la città cresce perché diventa un polo universitario, vuol dire che anche i cittadini devono aprirsi alla possibilità di accogliere studenti, aprendo le porte delle loro case», sottolinea l’assessore. Un percorso che richiede, prima di tutto, un «cambiamento culturale».
Canoni calmierati e scambio tra generazioni
L’obiettivo è mettere in contatto persone con esigenze diverse, trasformando la disponibilità di una stanza in un’opportunità di aiuto reciproco. Da una parte gli studenti possono trovare una sistemazione a costi più sostenibili; dall’altra chi li accoglie, in particolare una persona anziana, può condividere spazi e momenti della quotidianità.
«Lo studente fuori sede può trovare il calore di una famiglia, la persona anziana può trovare la compagnia», spiega Erika Osimani. È questo scambio intergenerazionale a dare all’iniziativa un significato che va oltre la risposta al caro affitti. La convivenza diventa un’occasione per costruire relazioni e avvicinare persone che attraversano fasi diverse della vita.
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Come avviene l’abbinamento
A gestire l’incontro tra chi offre ospitalità e chi cerca un alloggio è l’Università di Tor Vergata. Gli interessati possono contattare il numero messo a disposizione dall’ateneo, che raccoglie le informazioni necessarie e valuta gli abbinamenti: «È l’università che fa l’abbinamento, perché prende in considerazione le caratteristiche dell’uno e dell’altro». L’intento è individuare una soluzione compatibile con le esigenze di entrambe le persone. Il percorso, inoltre, prevede un monitoraggio della convivenza: un accompagnamento che contribuisce a rendere l’iniziativa, nelle parole di Osimani, «un vero progetto sociale».
Il coinvolgimento dei centri anziani
La promozione è partita anche dai centri anziani della città, dove l’amministrazione ha presentato il progetto e le opportunità offerte dall’accoglienza di uno studente. «I primi ai quali ci siamo rivolti sono stati proprio gli anziani dei centri anziani, che noi abbiamo già visitato», racconta Osimani.
L’attività di informazione proseguirà, affiancando alle iniziative in piazza altre occasioni di confronto con i cittadini. Per l’assessore è fondamentale aiutare le persone a «comprendere il valore sociale di questa iniziativa»: aprire la propria casa richiede disponibilità e fiducia, ma può offrire benefici a entrambe le generazioni coinvolte.
Tivoli guarda al futuro universitario
“Together we are better” si inserisce in un obiettivo più ampio: rafforzare il ruolo di Tivoli come città universitaria, accompagnando la crescita dei corsi con una maggiore capacità di accoglienza: «Nel nostro Documento unico di programmazione, tra i vari obiettivi, c’è proprio quello di incentivare i rapporti con l’università». L’avvio del nuovo percorso di studi rappresenta un passo in questa direzione, al quale l’amministrazione intende dare seguito ampliando le collaborazioni. «Sicuramente aumenteranno le possibilità di nuove convenzioni, anche con altri poli universitari», conclude l’assessore.
