Alcune considerazioni sulla Biblioteca Comunale Maria Coccanari Fornari, sul Fondo Antico e sull’Archivio Musicale Vergelli

Alcune considerazioni sulla Biblioteca Comunale Maria Coccanari Fornari, sul Fondo Antico e sull’Archivio Musicale Vergelli

di
Luigi Vergelli

Recentemente è stato pubblicato su questo giornale (03/06/2026) un articolo della prof. ssa Maria Luisa Angrisani, frutto evidente di approfonditi studi e certamente di particolare interesse per gli appassionati di questo genere letterario. In esso vengono riportate ben documentate argomentazioni di carattere storico/araldico che arricchiscono le nostre conoscenze relative alla storia del palazzo, della Biblioteca Comunale e dei personaggi ad esso in qualche modo legati.

Fig. 1 – Targa posta a futura memoria della donazione della dimora, ora Biblioteca Comunale

In qualità di membro della famiglia Vergelli donatrice di detto palazzo, mi sento in dovere di meglio specificare le finalità che ci proponemmo nello scegliere la Biblioteca Comunale di Tivoli come beneficiario della donazione, fatta dalla famiglia a nome della Contessa Maria Coccanari Fornari e che sono riportate, in necessaria estrema sintesi, nella targa posta a futura memoria all’interno della Biblioteca stessa (vedi fig.1):

“Per meglio comprendere il senso della nostra scelta è opportuno ricordare che nel patrimonio librario della suddetta Biblioteca è anche conservato, fin dal 1773, un autentico inestimabile tesoro librario, denominato comunemente “Fondo Antico” che si è formato attraverso l’unione di importanti biblioteche gesuitiche romane, donazioni di privati e fondi di varie corporazioni religiose soppresse a fine ‘800. Esso consta di più di 16000 volumi tra cui cinquecentine, manoscritti, pergamene, preziosi incunaboli e documenti medievali. Una sua appropriata citazione sarebbe certamente un ottimo “Biglietto da visita” della Biblioteca Comunale.

Fig. 2 – Statuto della città di Tivoli

Tanto premesso e consapevoli dell’ingente e importante patrimonio librario (tra cui il suddetto “Fondo Antico”) che la Biblioteca all’epoca custodiva in angusti locali, ci parve meritorio dotarla di un edificio il cui decoro fosse all’altezza del tesoro bibliografico da essa custodito ed i cui ambienti avessero facilmente e piacevolmente permesso ai cittadini di qualsiasi livello di istruzione di poter arricchire, volendolo, il proprio singolo patrimonio culturale. Obiettivi questi che, a detta di numerosi utenti, sono stati largamente raggiunti.

Fig. 3 – Conflitto tra Tivoli e Corrado d’Antiochia, 1381

Dalla inaugurazione della nuova sede ad oggi la Biblioteca Comunale si è significativamente arricchita, oltre che dell’Archivio Coccanari Fornari già proprietà dell’estinto ”ramo cadetto” di tale famiglia, di altri numerosi e validi contributi librari, specialmente nel campo delle arti musicali che potremmo chiamare semplicemente “Fondo Musicale” e che attualmente contiene:

  • Archivio Musicale Vergelli (Chiedo scusa ai lettori per la autoreferenzialità) consistente in 646 manoscritti e 332 edizioni per un totale di 978 unità bibliografiche;
  • Tre Codici Musicali. Cfr. C. Pierattini, La tradizione musicale di Tivoli, in “AMST” LVIII (1985);
  • Biblioteca Musicale “Recercare/Ibimus” acquistata dal Comune di Tivoli nel 2018 e tuttora depositata presso il Museo Civico. Essa consiste in oltre 1300 titoli, con volumi di pregio scientifico che riflettono tutti i settori dello scibile musicale: dizionari, lessici, bibliografie, biografie, cataloghi, monografie, periodici nonché volumi sullo spettacolo in genere.

Anche per questo “Fondo Musicale” una sua appropriata citazione contribuirebbe ad arricchire ulteriormente il “Biglietto da visita” delle potenzialità culturali della nostra bella Biblioteca Comunale.

Fig. 4 – Archivio Musicale Vergelli-opuscolo
Fig. 5 – Archivio Musicale Vergelli-frontespizio di spartito
Fig. 6 – Archivio Musicale Vergelli – pagina musicale

Concludo escludendo definitivamente ogni ulteriore, futura argomentazione su questi temi, con l’augurio che il grande patrimonio storico, araldico e musicale, confluito nell’attuale sede donata “A MAGGIOR DECORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI TIVOLI” possa in futuro e in ogni occasione svolgere la sua funzione di arricchimento culturale “A VANTAGGIO DELLA CITTADINANZA TIBURTINA” convinti, come famiglia Vergelli, di aver bene interpretato, con la sobrietà a lei connaturata, il volere della donatrice, Contessa Maria Coccanari Fornari.

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2 pensieri su “Alcune considerazioni sulla Biblioteca Comunale Maria Coccanari Fornari, sul Fondo Antico e sull’Archivio Musicale Vergelli”

  1. La tabella illustrativa all’ingresso della Biblioteca Comunale dovrebbe citare soprattutto la presenza del Fondo Antico e del Fondo Musicale, che costituiscono una documentazione storica di grande valore, un elemento importante del patrimonio culturale della nostra città, e che giustificano pienamente l’acquisizione da parte del comune dell’edificio storico in cui si trovano. Niente vieta di commemorare anche eventi particolari, come acquisizioni di materiale aggiuntivo, ma va fatto con discernimento.

  2. Pur non essendo un argomento che conosco o mi interessa, quello dei vari rami e ruoli delle famiglie nobiliari tiburtine , devo dire che ho prestato una certa attenzione ai vari articoli di recente apparsi relativi a varie questioni che riguardano la Biblioteca comunale Coccanari Fornari, che da anni mi trovo a frequentare; per motivi diversi – spesso collegati al Museo Civico – con una certa assiduità. Si aggiunga a questo il fatto che , come mi è stato raccontato, mio nonno, Ernesto Tomei, era il Segretario della Famiglia Coccanari che abitava nel Palazzo e che mio padre, Cesare Tomei, era nato proprio in quella casa. Anche per questo motivo ho seguito la questione, e mi sono posta delle domande alle quali spero che gli interessati possano rispondere.
    Dall’articolo si evince che l ’Archivio Coccanari Fornari era proprietà del “ramo cadetto” estintosi con la morte della contessa Maria; l’ultima Istituzione ad entrarne in possesso dopo la sua morte è stata la Società Tiburtina di Storia ed Arte (STSA) che ha ceduto tale Archivio alla Biblioteca Comunale. Per un’azione così meritoria ( il rientro a casa dell’Archivio) perchè sulla tabella illustrativa della Biblioteca Comunale c’è grande enfasi sui personaggi istituzionali e privati coinvolti nella donazione e non c’è il minimo cenno alla STSA?
    Mi piacerebbe anche sapere se “il ramo diretto primogenito” della famiglia già Coccanari , cui nel tempo è stato aggiunto il secondo cognome de’Fornari , non abbia avuto anch’essa un Archivio di famiglia. Infatti sembra strano che tutta la storia della Famiglia sia rimasta affidata al solo “ramo cadetto”. Esiste tale principale Archivio di famiglia? E chi lo ha conservato?
    Inoltre, le targhe poste all’ingresso della Biblioteca Comunale andrebbero a mio avviso riscritte, integrate di citazioni che segnalino tutti gli importanti i contenuti che ne qualificano il prezioso capitale librario. Come è possibile infatti, mi sono chiesta, che non sia neppure menzionato il FONDO ANTICO, costituito da più di 16000 volumi, inestimabile tesoro librario, che si è formato attraverso l’unione di importanti biblioteche gesuitiche romane, donazioni di privati e fondi di varie corporazioni religiose soppresse a fine ‘800 ?
    Infine la Biblioteca Musicale “Recercare/Ibimus” acquistata dal Comune di Tivoli nel 2018 e che dovrebbe far parte dell’importante Fondo Musicale, è tuttora depositata presso il Museo Civico. Quale è la sua destinazione ?

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