Guidonia, prima Zona a 30 km/h: a Pichini auto più lente e precedenza ai pedoni
Dalle richieste dei residenti al primo provvedimento concreto. Il Comune istituisce la Zona residenziale nelle strade interne della frazione. Nuove regole in vigore dopo l’installazione della segnaletica.Su segnalazione dei cittadini
La prima Zona a 30 di Guidonia Montecelio nasce a Pichini, su richiesta dei cittadini. Dopo le numerose segnalazioni dei residenti e i sopralluoghi tecnici che hanno evidenziato criticità per la sicurezza stradale, il Comune passa dalle intenzioni ai fatti. Con l’ordinanza della polizia locale numero 318 del 15 settembre è stata istituita la prima Zona residenziale del territorio comunale, dove le auto dovranno rispettare il limite massimo di 30 chilometri orari e dare precedenza ai pedoni.
Le strade interessate
Il provvedimento riguarda le strade interne della frazione, con particolare attenzione a via Bernini, via Vecellio e via Borromini, dove sono state rilevate velocità elevate. Tra le criticità anche le carreggiate strette, la convivenza difficile tra automobilisti, ciclisti e pedoni e l’elevata presenza di persone a piedi.
L’obiettivo è restituire sicurezza e vivibilità al quartiere, privilegiando le attività residenziali, commerciali, scolastiche e ricreative rispetto alle esigenze del traffico automobilistico.
Attenzione, però: le nuove regole non sono ancora operative. “L’entrata in vigore del provvedimento è subordinata all’installazione della segnaletica prevista”, precisa il comandante della Polizia Locale Paolo Rossi.
Come funzionano le “zone residenziali”
Quella di Pichini è la prima applicazione dell’atto di indirizzo approvato dalla giunta comunale per istituire progressivamente Zone residenziali nei quartieri.
“L’amministrazione ha inteso dare una risposta strutturale alle numerose segnalazioni di cittadini e comitati di quartiere che negli anni hanno richiesto interventi per contrastare la velocità eccessiva dei veicoli nelle strade interne ai centri abitati”, spiega il sindaco Mauro Lombardo.
Le richieste dei residenti saranno valutate insieme ai dati sugli incidenti e alle caratteristiche delle strade. Escluse le arterie principali e gli itinerari fondamentali per mezzi di soccorso e trasporto pubblico.
Una soluzione alternativa ai tradizionali dossi artificiali, che non possono essere installati ovunque, per ridurre la velocità e aumentare la sicurezza nei quartieri.
