Tivoli, dai lampioni intelligenti all’ecodistretto: i progetti per il futuro dell’azienda
Potenziare i centri di raccolta, sviluppare un ecodistretto e ampliare le attività alle energie rinnovabili e ai servizi per una città più connessa. Sono le prospettive illustrate da Pierluigi Pietrangeli, presidente del Consiglio di amministrazione di Asa Spa, che guarda anche a una possibile estensione dei servizi ai comuni vicini.
Asa Tivoli, nuove infrastrutture per migliorare il servizio
Il passaggio dall’amministratore unico al Consiglio di amministrazione, avvenuto il 13 agosto, ha introdotto una gestione che Pietrangeli descrive come più plurale. L’obiettivo è rafforzare la società, partendo dalle strutture necessarie al suo funzionamento quotidiano.
«Alzare il livello, guardare oltre Tivoli», spiega il presidente, indicando tra le priorità il potenziamento logistico e infrastrutturale. Aumentare i centri di raccolta e investire nell’impiantistica significa, nella sua visione, intervenire sia sulla gestione sia sulla valorizzazione dei rifiuti.
Tra gli obiettivi figurano la ripartenza del secondo centro comunale e lo sviluppo di ulteriori punti logistici per i mezzi, la raccolta, lo stoccaggio e la riduzione volumetrica dei rifiuti. «Vogliamo anche fare un centro multiservizi in cui poter gestire il rifiuto già elaborato. Siamo alla ricerca di siti idonei», precisa Pietrangeli.
Vidyati l’intervista
Un’isola ecologica a Tivoli Terme e il progetto dell’ecodistretto
Nel percorso di potenziamento rientra anche Tivoli Terme. Alla domanda sulla possibilità di un’isola ecologica nella frazione, il presidente risponde: «Assolutamente sì». Un’intenzione che si inserisce nel più ampio programma di rafforzamento delle infrastrutture aziendali.
Il progetto per la raccolta multimateriale confluisce inoltre nell’ecodistretto, presentato da Pietrangeli come il primo nell’area tiburtina. L’idea è sviluppare una struttura che riunisca la gestione dei rifiuti e la logistica dei mezzi, mettendo in relazione diverse attività del servizio.
Le indicazioni delineano gli obiettivi della società, mentre resta aperta la ricerca delle aree adatte alle nuove strutture.
L’apertura ai comuni della Valle dell’Aniene
Lo sviluppo di Asa potrebbe riguardare anche il territorio servito. Secondo quanto riferisce Pietrangeli, diversi comuni hanno manifestato interesse ad avvicinarsi alla società: «Da parte nostra c’è totale apertura a valutare di estendere il nostro servizio ai comuni limitrofi, soprattutto nella Valle dell’Aniene». La conoscenza del territorio e delle sue esigenze, aggiunge, rappresenta un punto di partenza per esaminare queste possibilità.
L’eventuale ampliamento farebbe leva sull’organizzazione dell’azienda: «È una sfida che possiamo vincere con soddisfazione di tutti». Si tratta di una disponibilità al confronto, alla quale nell’intervista non vengono associati accordi già conclusi o nuovi affidamenti.
Lampioni intelligenti e fotovoltaico: le nuove attività
Accanto all’igiene urbana, Asa guarda a settori ulteriori, dalle energie rinnovabili alla smart city: «Stiamo lavorando anche sul progetto della smart city».
Tra le possibilità illustrate ci sono i lampioni intelligenti: punti luce che potrebbero integrare strumenti per il monitoraggio della qualità dell’aria e dei parcheggi, oltre alla regolazione dell’intensità luminosa nelle diverse ore della giornata. Funzioni pensate per contribuire alla qualità della vita e alla sicurezza dei cittadini.
Sul fronte energetico, il presidente indica la realizzazione di impianti fotovoltaici tra le prospettive di sviluppo. L’intento è quindi ampliare il ruolo di Asa, affiancando ai servizi ambientali nuove attività legate all’energia e alla gestione degli spazi urbani.
