Guidonia Montecelio, Retake ci spiega come ha soccorso e salvato un assiolo caduto in strada

Guidonia Montecelio, Retake ci spiega come ha soccorso e salvato un assiolo caduto in strada

Negli scorsi giorni, a Guidonia Montecelio, due volontari di Retake Guidonia, Ornella e Marco, hanno aiutato e portato in salvo un assiolo, stordito e lievemente ferito, che si trovava per terra su un marciapiede. Abbiamo sentito il racconto di Ornella che ci ha spiegato come hanno soccorso l’uccello e come hanno fatto a trovare un nuovo habitat naturale per lui.

Le parole di Ornella, volontaria di Retake Guidonia

“Abbiamo trovato sul marciapiede di fronte all’ufficio postale questo piccolo rapace con gli occhi chiusi in seria difficoltà, erano le 7,30, eravamo in giro e ci siamo trovati dinanzi a lui e abbiamo cercato di capire che problema avesse, abbiamo chiamato i vigili per capire cosa e come fare, abbiamo anche chiamato la LIPU ma non rispondevano, per cui io e Marco siamo intervenuti immediatamente, abbiamo soccorso l’uccello, preso una scatola per ricoverarlo e preso delicatamente con i guanti, faceva davvero tenerezza, gli abbiamo bagnato il becco per farlo riprendere, ha cominciato a dare di nuovo segni di vita e ci siamo rassenerati. Era un gesto dovuto e legittimo per aiutare un animale in difficoltà, abbiamo pensato a chi rivolgerci, entrando in contatto con la guardia del parco dei Monti Lucretili, che ci ha suggerito il Parco dell’Abatino in provincia di Rieti, e abbiamo capito fosse la scelta giusta dati i numerosi animali salvati. La signora che gestisce il parco é stata gentilissima con noi, dicendoci anche che l’assiolo in questione non era un pullo ma un adulto, e ci ha detto che era la sua prima migrazione, dato che l’assiolo è l’unico rapace che migra, probabilmente ha preso un palo ed é caduto, fortunatamente a terra e non in mare, adesso é ricoverato ma pare stia bene. Voglio dare un messaggio, per soccorrere un piccolo esserino non ci vuole chissà quale competenza, ci vuole solo tanto amore e cura, e un gesto del genere ti farà stare bene e in pace con te stesso. Bisogna essere semplicemente esseri umani. Anche i nostri cani sono stati buoni col piccolo assiolo e non lo hanno minimamente toccato, per non peggiorare la situazione. Al messaggio aggiungo: nel prestare soccorso, mentre si aspetta, basta anche bagnare un po’ il becco, senza rischiare di dare cibo errato, l’importante è fare qualcosa anziché nulla e magari, come nel nostro caso, l’animaletto non si è fatto nulla e può salvarsi!”

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Vincenzo Genga

Giovane giornalista, studente universitario, grande appassionato, di calcio, di motori, di tennis, di cinema, di musica, insomma di un po' di tutto. Mi piace raccontare i fatti nel modo più coinvolgente possibile e arrivare al cuore della notizia. Sono all'inizio di una splendida avventura che spero di vivere stando sempre in contatto con voi.