Tivoli, le organizzazioni sindacali scrivono alla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria: “Gravi illegittimità”

Tivoli, le organizzazioni sindacali scrivono alla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria: “Gravi illegittimità”

Con un comunicato, le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL, UIL FPL scrivono alla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria per denunciare profili di grave illegittimità, negando supporto a famiglie con bambini piccolissimi.

Il comunicato delle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL, UIL FPL:

“Egregio Direttore, le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL intendono con la presente denunciare con fermezza i profili di grave illegittimità dell’atto di indirizzo prot. 18738 del 19/04/2024, con particolare riferimento ai suoi effetti preclusivi sull’applicazione dell’art. 42-bis del D.Lgs. 151/2001. Colpisce negativamente che, in un settore chiamato a tutelare la salute e l’integrazione sociosanitaria, si scelga di negare — per silenzio o per indirizzo burocratico — il supporto a famiglie con bambini piccolissimi. Una pubblica amministrazione che si dichiara attenta alla natalità e ai valori della genitorialità non può contraddirsi nei fatti con misure che negano l’unico strumento di tutela reale per i lavoratori con figli in tenera età. Il tutto malgrado l’art. 42-bis del D.Lgs. 151/2001 riconosca al genitore, dipendente pubblico, con figli minori di tre anni, il diritto all’assegnazione temporanea in una sede ubicata nella stessa provincia o regione in cui l’altro genitore svolge attività lavorativa, subordinatamente alla disponibilità di un posto vacante e al consenso delle Amministrazioni coinvolte. Il rifiuto deve essere motivato e limitato a casi o esigenze eccezionali. L’atto di indirizzo prot. 18738/2024 introduce un blocco generalizzato delle autorizzazioni da parte della ASL Roma 5, precludendo ogni possibilità di istruttoria individuale. Preliminarmente si osserva che un atto amministrativo non può annullare in via generale un diritto previsto da legge primaria, inoltre ogni decisione negativa dovrebbe essere motivata e giustificata caso per caso, come previsto dalla L. 241/90 non mediante blocchi generalizzati e, soprattutto, non si può prevaricare l’interesse superiore del minore, riconosciuto come primario dalla Convenzione ONU (art. 3, L. 176/1991).

A supporto di quanto sopra osservato si riporta un parziale elenco dell’orientamento consolidato della giurisprudenza:

• Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 685/2016: il diniego deve fondarsi su “esigenze organizzative concrete, puntuali e documentate”.

• Cons. Stato, sez. IV, n. 4348/2018: non ammissibili motivazioni generiche o stereotipate.

• TAR Bolzano, sent. 09.07.2024: annullato il diniego per violazione del diritto del minore e difetto assoluto di motivazione.

• Corte Costituzionale, sent. n. 99/2024: dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 42-bis nella parte in cui limita l’assegnazione a province o regioni di lavoro dell’altro genitore, estendendola alla residenza effettiva della famiglia. Tutto ciò chiarito ribadiamo che, a parere degli scriventi, l’atto di indirizzo in oggetto contrasta con una norma primaria e con la sua interpretazione conforme alla Costituzione e alla CEDU, rende non esercitabile un diritto fondamentale, svuotandolo nei fatti, espone l’Amministrazione a contenziosi giudiziari e responsabilità erariali per danno da provvedimento illegittimo. Pertanto, alla luce di quanto sopra, si chiede la revoca immediata dell’atto di indirizzo prot. 18738/2024 e la ripresa delle istruttorie individuali ex art. 42-bis, nel rispetto dei principi di legalità, buona amministrazione e tutela dell’infanzia”.

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Ludovica Lamboglia

Giornalista pubblicista e social media manager, laureata in Scienze della Comunicazione. Appassionata di informazione e media digitali. Amo con tutta me stessa il giornalismo sportivo, ma credo fortemente nella comunicazione a 360°. Informare i lettori, coinvolgerli con i miei racconti e le interviste, vivere intensamente di emozioni e passioni. Questo è il mio obiettivo. Amo raccontare storie, dare voce ai fatti e alle persone, e tradurre la complessità della realtà in contenuti chiari, coinvolgenti e accessibili. Nel tempo libero studio in un’accademia di canto, altra mia passione. Perché alla fine è la comunicazione in qualsiasi sua forma il vero motore di tutto.