Tivoli Forma, nove lavoratori chiedono risposte: “Convocati via Pec, poi il silenzio”

Tivoli Forma, nove lavoratori chiedono risposte: “Convocati via Pec, poi il silenzio”




Avevano già prestato servizio nella partecipata comunale e sostengono di essere inseriti in una graduatoria biennale. “Abbiamo dato la disponibilità a riprendere il lavoro, ma non siamo stati più contattati”.

La segnalazione


Convocati formalmente via Pec per il nuovo anno formativo, disponibili a riprendere servizio e poi rimasti senza comunicazioni. È la situazione denunciata da nove lavoratori che hanno già lavorato per Tivoli Forma, società partecipata del Comune di Tivoli, e che ora chiedono spiegazioni sulle mancate chiamate e sui criteri utilizzati per impiegare altro personale.

“Noi nove lavoratori avevamo già partecipato al bando pubblico, lo avevamo superato ed eravamo inseriti in graduatoria. Il bando aveva una validità di due anni”, spiegano nella segnalazione. Al centro della protesta c’è soprattutto quanto sarebbe accaduto dopo le convocazioni inviate dall’azienda.

“Abbiamo risposto, ma non siamo stati più chiamati”

Secondo la ricostruzione dei firmatari, tutti avrebbero ricevuto tramite posta elettronica certificata la convocazione per la presa in carico del servizio relativo al nuovo anno formativo. Alle comunicazioni avrebbero risposto regolarmente, senza però ricevere ulteriori indicazioni. “Dopo aver risposto, non abbiamo più ricevuto comunicazioni, spiegazioni o aggiornamenti. Non siamo più stati chiamati, mentre altre persone sono state impiegate”, sostengono.

La richiesta è di chiarire perché quelle convocazioni non abbiano avuto seguito e quale percorso abbia portato a coinvolgere altri lavoratori, a fronte della graduatoria che i nove indicano come ancora valida.

I contratti e le nuove assunzioni

Vengono richiamate recenti dichiarazioni dell’amministratore unico sulle criticità nelle procedure di reclutamento e nell’utilizzo dei contratti a tempo determinato. I lavoratori riferiscono inoltre dell’annuncio dell’arrivo di otto nuovi docenti e della volontà dell’azienda di procedere con assunzioni nel rispetto dei requisiti previsti.

Un quadro rispetto al quale chiedono di conoscere anche il destino delle proprie posizioni. I nove sostengono infatti di aver superato i limiti temporali dei contratti a termine, senza essere stati riassunti né aver ottenuto la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato. Un punto che richiede l’esame dei singoli contratti e delle procedure applicate.

La richiesta di chiarimenti al Comune

La vicenda è stata sollevata anche in Consiglio comunale attraverso domande rivolte a ottenere spiegazioni. Fino ad oggi, però, non sono arrivate risposte concrete e chiarificatrici. Chiedono quindi una verifica del bando, delle graduatorie, delle Pec e dei contratti, insieme alla ricostruzione dei criteri seguiti nelle nuove chiamate. E intanto hanno sollecitato anche anche un approfondimento della trasmissione Le Iene.

“Non vogliamo accusare nessuno senza che i fatti siano verificati. Vogliamo soltanto che venga fatta luce su una vicenda che riguarda il nostro lavoro, la nostra dignità e il futuro delle nostre famiglie“, concludono. La domanda resta quella da cui parte la protesta: perché alla convocazione formale e alla disponibilità a riprendere servizio non sarebbe seguita più alcuna comunicazione?

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Redazione

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