Tivoli, barriere contro la sosta selvaggia: intervento “salva pedoni” in via Giuliani
Due dissuasori in ghisa saranno installati nel tratto senza marciapiede tra i civici 52 e 54. L’obiettivo è impedire i parcheggi incontrollati e creare uno spazio più sicuro per chi si muove a piedi.
Stop alla sosta selvaggia
Stop alla sosta selvaggia e una barriera a protezione dei pedoni costretti a camminare in un tratto di strada senza marciapiede. Arrivano due nuovi parapedonali in via Domenico Giuliani, a Tivoli, dove il Comune ha dato il via libera all’installazione di dissuasori in ghisa tra i civici 52 e 54, nelle vicinanze della fontanella pubblica.
A stabilirlo è l’ordinanza numero 249 del 7 agosto firmata dalla dirigente della polizia locale Eleonora Giusti, dopo il parere favorevole dell’ufficio Polizia stradale.
Alla base del provvedimento c’è proprio la necessità di mettere un freno alle “soste incontrollate” e, contemporaneamente, proteggere chi percorre a piedi questo tratto di via Giuliani. E’ un punto in cui manca il marciapiede e la presenza delle auto ferme può ridurre ulteriormente lo spazio disponibile per il passaggio dei pedoni.
Il provvedimento
“I due nuovi elementi – spiega il provvedimento – andranno a proseguire la linea dei parapedonali già presenti nella zona. Uno sarà collocato nelle vicinanze della fontanella e l’altro tra i civici 52 e 54. L’intervento consentirà inoltre di rendere più agevoli le manovre dei veicoli in uscita dal garage situato al civico 45”.
L’installazione nasce dalla richiesta presentata dal tecnico incaricato per alcuni lavori proprio di fronte al civico 45. Acquisto e posa dei due dissuasori saranno a carico del richiedente, ma l’ordinanza riconosce all’intervento una finalità di interesse pubblico.
Precise le condizioni fissate dalla polizia locale: i parapedonali dovranno essere omologati, dotati di elementi rifrangenti e ben visibili, senza creare intralcio alla circolazione. Dovranno inoltre essere allineati alle barriere già esistenti e lasciare tra i dissuasori e il muro uno spazio sufficiente al passaggio in sicurezza dei pedoni e delle carrozzine. Resteranno infine almeno tre metri di carreggiata libera per garantire il transito dei veicoli.
