Giuliano Montelucci: un grande botanico e naturalista di Guidonia
La vita, la laurea in chimica, la brillante carriera nell’aereoporto di Guidonia, l’impegno politico e didattico, le molteplici iniziative culturali, ma soprattutto gli studi e la passione infinita per la natura e le piante. Una figura di cui Guidonia deve essere fiera.
a cura di
Francesco Cervoni (ANVA, Associazione naturalistica Valle dell’Aniene)
L’attività nell’aereoporto di Guidonia (DSSE)
Giuliano Montelucci (Reggello, 22.05.1899 – Guidonia, 01.05.1983) partecipò alla I Guerra Mondiale nel Genio Pontieri, sul Piave. Si laureò in Chimica pura all’Università di Pisa nel 1922 e nel 1924 entrò come chimico nell’allora Regia Aeronautica Italiana. Lavorò prima a Roma, poi all’Aeroporto di Guidonia, città nella quale vivrà per tutto il resto della sua vita. Qui diede un grande contributo allo sviluppo dell’aeronautica italiana, svolgendo la propria attività presso la Direzione Superiore Studi ed Esperienze (DSSE) e fu a Capo della Divisione Chimica-Tecnologica.
Raggiunse a fine carriera il grado di generale. In seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, Montelucci e altri del personale dell’Aeroporto che facevano parte del Gruppo di Resistenza ‘Guidonia” si attivarono per il recupero del materiale della DSSE, evitando in questo modo, almeno parzialmente, la spoliazione da parte delle truppe tedesche.

Impegno nella II Guerra mondiale
Il gruppo nacque su iniziativa dello stesso colonnello Montelucci e del capitano Antonio Noera. Una relazione della Banda “ASMA” (nata dalla fusione dei gruppi “Sicilia” e “Guidonia”) riporta che Montelucci, dopo un tentativo infruttuoso di passare la linea del fronte, raccolse importanti informazioni nelle retrovie di Anzio, e in particolare fornì degli schizzi delle zone minate e l’ubicazione dei depositi di munizioni e dei reparti nemici. Pertanto la Commissione laziale riconobbe Montelucci come partigiano.

Italiana il 15 maggio 1958, alla valle del Treja (Archivio Gianfranco Montelucci)
Gli studi e la passione botanica
Malgrado i suoi impegni professionali, il prof. Montelucci riuscì sempre a coltivare la sua più grande passione: gli studi botanici. Egli divenne in breve tempo uno dei migliori conoscitori della flora e della vegetazione del Lazio e dell’Italia Centrale, e uno dei più noti e apprezzati botanici italiani. Insieme ad altri botanici laziali, tra cui il prof. Bruno Anzalone, istituì nel 1950 la Sezione Laziale della Società Botanica Italiana (SBI), della quale fu presidente per 32 anni e che oggi è a lui intitolata. Nel 1956 divenne libero docente in Geobotanica all’Università di Firenze.
Egli era inoltre molto attivo in campo didattico e protezionistico ed era ben conosciuto localmente per il suo impegno in favore della conservazione della natura, per le sue lotte contro l’inquinamento dell’aria a Guidonia, per la sua attività educativa condotta sia nelle scuole, che fuori dalle istituzioni (stiamo parlando di anni in cui non vi era una vera e propria “coscienza ambientale”).
Sono note più di cento pubblicazioni a suo nome, in massima parte di carattere botanico. Il suo erbario, conservato ora al Museo Erbario dell’Università di Roma “La Sapienza”, è costituito da 12.000 campioni.
Giuliano Montelucci contribuì anche alla stesura dell’elenco delle piante da proteggere della L.R. n. 61/74, tuttora in vigore, redatto per conto della Regione Lazio. Studiò a fondo la distribuzione dello storace (Styrax officinalis) in Italia, diffuso maggiormente nel territorio tiburtino-lucretile-cornicolano.

Guidonia nei primi anni ’70 (Archivio Gianfranco Montelucci)
Attività di tutela ambientale
Negli ultimi venti anni della sua vita fu molto attivo nei campi della conservazione della natura e dell’educazione ambientale. Oltretutto, l’impegno di Montelucci non fu soltanto di carattere accademico e scientifico: egli svolgeva un’intensa attività di tipo molto più pratico, a livello locale, lavorando con associazioni culturali e ambientaliste, mantenendo contatti con amministratori locali, combattendo battaglie in prima persona nel tentativo di scongiurare la distruzione di aree di elevato interesse naturalistico. A Montelucci erano particolarmente care alcune aree di grande pregio naturalistico poste nelle vicinanze di casa sua, di cui studiò a fondo gli aspetti botanici e di cui si prodigò per la loro protezione. A lui, nel 2013, è stato intitolato un istituto scolastico con sedi a Colle Fiorito e Albuccione, ed anche una via nel centro di Guidonia.

Bibliografia
- Brocchieri M., 2022. La Banda Ferraris e il Nord-est romano. Le fonti archivistiche sull’attività di Resistenza a Montecelio, Guidonia e Monte Gennaro. Oltre Il Ponte, “Ricerche sul territorio di Montecelio” (1). 164 pp.
- Giardini M., 2008a. Giuliano Montelucci. Un illustre botanico guidoniano. Comune di Guidonia Montecelio – Assessorato Pubblica Istruzione, Educazione ambientale, Politiche energetiche; Associazione Culturale Archeologica Ambientalista Onlus “Amici dell’Inviolata”, con il patrocinio dellaSezione Laziale “Giuliano Montelucci” della Società Botanica Italiana. Grafica Ripoli editrice snc, Tivoli, 12 pp
- Giardini M., 2008b. Le “Conversazioni di Ecologia” di Giuliano Montelucci. Comune di Guidonia Montecelio – Assessorato Pubblica Istruzione,Educazione ambientale, Politiche energetiche; Associazione Culturale Archeologica Ambientalista Onlus “Amici dell’Inviolata”, con il patrocinio dellaSezione Laziale “Giuliano Montelucci” della Società Botanica Italiana. Grafica Ripoli editrice snc, Tivoli, 104 pp.
