Giornata della gentilezza, l’importanza di un gesto che aiuta a ridurre stress e aumentare il benessere psicofisico

Giornata della gentilezza, l’importanza di un gesto che aiuta a ridurre stress e aumentare il benessere psicofisico

La gentilezza non è solo cortesia, è qualcosa che va oltre e che molto spesso è un qualcosa che si sta perdendo con il passare degli anni. Gentilezza è uno sguardo dolce sulle cose e sulle persone,  porsi con delicatezza ed empatia.

Cos’è la gentilezza

È una virtù che ha a che fare con il rispetto nei confronti del valore degli altri e della realtà che ci circonda. Uno dei simboli che ruotano a questo tema è l’ascoltare, aiutare, sorridere. Un aiutare una signora anziana ad attraversare la strada, un sorridere a chi incroci per i vicoli della città, l’aiutare un cameriere a riporre le posate e aiutarlo nel servizio da tavola. Molto spesso la fretta quotidiana è uno dei fattori che brucia l’essere gentili con gli altri. Non bisogna dimenticare però che la gentilezza crea infatti un ambiente positivo, riduce lo stress e contribuisce al benessere psicofisico di chi la pratica e la riceve. Proprio per la sua valenza e impatto sul sociale è stata dedicata anche una Giornata Mondiale, che si celebra ogni anno il 13 novembre.

La capacità di restaurare relazioni sociali positive genera inoltre benefici anche per la persona che mette in atto i comportamenti gentili proprio perché libera ossitocina e serotonina che sono gli ormoni del benessere, migliorando la risposta allo stress.

Cosa è la giornata mondiale della gentilezza

La Giornata mondiale della gentilezza è un’osservanza internazionale, introdotta nel 1997 dal World Kindness Movement, ossia una coalizione di ONG di diverse nazioni riconosciuta in molti Paesi, tra cui Canada, Australia, Nigeria, Emirati Arabi Uniti, Singapore, India, Regno Unito e Italia. La data ricorre proprio il 13 novembre perché fu questa la giornata di apertura di questo evento internazionale, che si è concluso con la firma della Dichiarazione della Gentilezza.

Qual è il fine? Sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare tutti alla necessità di mettere in atto comportamenti gentili verso gli altri, il mondo e se stessi, promuovendo atti piccoli o grandi perché questi hanno un impatto positivo sulla vita di tutti. Tra i comportamenti virtuosi da mettere in atto e incoraggiare ci sono il rispetto e l’ascolto, la pazienza, il mostrarsi sorridenti, ricordarsi di ringraziare e di chiedere scusa, prendersi cura del pianeta e degli animali. 

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Ludovica Lamboglia

Giornalista pubblicista e social media manager, laureata in Scienze della Comunicazione. Appassionata di informazione e media digitali. Amo con tutta me stessa il giornalismo sportivo, ma credo fortemente nella comunicazione a 360°. Informare i lettori, coinvolgerli con i miei racconti e le interviste, vivere intensamente di emozioni e passioni. Questo è il mio obiettivo. Amo raccontare storie, dare voce ai fatti e alle persone, e tradurre la complessità della realtà in contenuti chiari, coinvolgenti e accessibili. Nel tempo libero studio in un’accademia di canto, altra mia passione. Perché alla fine è la comunicazione in qualsiasi sua forma il vero motore di tutto.