Forza Italia commissariata a Tivoli, Strafonda attacca: “Abuso di potere”. Spoto: “C’era una mozione di sfiducia”
Il segretario cittadino e assessore al Bilancio, Giorgio Strafonda, chiede il ritiro della nomina di Franco Spoto. Il commissario replica e richiama le divisioni interne al partito. Psi e Pd attaccano la maggioranza di Innocenzi.Un caso politico
Il commissariamento di Forza Italia a Tivoli diventa un caso politico. Giorgio Strafonda, segretario cittadino e assessore al Bilancio della giunta Innocenzi, contesta la decisione dei vertici del partito e chiede di ritirare la nomina di Franco Spoto. “È un abuso di potere politico”, accusa. Il commissario ribatte: agli atti ci sono una mozione di sfiducia e una raccolta di firme. Intanto Psi e Pd portano lo scontro dentro il dibattito sulla tenuta della maggioranza.
Strafonda: “Ridate la parola agli iscritti”
La nomina di Spoto è stata comunicata il 15 settembre. Strafonda, eletto segretario cittadino dagli iscritti nell’aprile 2025, sostiene che la struttura locale sia stata azzerata senza un confronto, senza motivazioni e senza contestazioni formali. Dice di non essere mai stato sfiduciato dagli organismi del partito.
“Tivoli non è un feudo e gli iscritti non sono sudditi”, afferma nel comunicato diffuso con la firma del consigliere comunale di Forza Italia Enrico Pagliaroli. Le richieste sono quattro: ritirare il commissariamento, aprire un confronto con i vertici del partito, chiarire su quali motivi e norme statutarie si fondi la decisione e restituire la parola agli iscritti.
Spoto: “Divisioni segnalate da tempo”
La replica del commissario arriva sul punto più contestato. Secondo Spoto, le difficoltà nella sezione tiburtina erano state “formalmente rappresentate” agli organismi provinciali e regionali. “Agli atti risultano una mozione di sfiducia e una raccolta di firme” con cui veniva chiesto l’intervento dei vertici, spiega.
La decisione, aggiunge, è stata presa dal coordinatore regionale Claudio Fazzone d’intesa con il segretario provinciale Alessandro Battilocchio. Spoto dice di voler incontrare amministratori e iscritti per ricomporre il partito. Resta aperto il contrasto tra le due ricostruzioni: Strafonda nega di essere stato sfiduciato dagli organismi cittadini, mentre Spoto richiama una mozione presentata ai vertici. I comunicati non chiariscono se quella mozione sia stata votata né da chi.
L’opposizione chiede dimissioni
Per il Psi la frattura in Forza Italia è un altro segnale delle difficoltà del centrodestra, insieme ai passaggi dei consiglieri Marinelli e Cappelli al Gruppo Misto e alle voci su un possibile rimpasto. I socialisti invitano il sindaco Marco Innocenzi a “trarne le dovute conseguenze” e chiedono le dimissioni della maggioranza.
Il Pd parla invece di “resa dei conti” nel partito e accusa la coalizione di essere concentrata sugli equilibri interni mentre, sostiene, restano irrisolti i problemi dei servizi, delle strade e del trasporto pubblico. Anche i democratici chiedono di ridare “la parola ai cittadini”.
La disputa nasce dentro Forza Italia. Ma Strafonda siede in giunta e, per le opposizioni, il commissariamento è ormai anche una questione per la maggioranza che governa Tivoli.
