Pomata, seconda estate senza incendi per l’area archeo-naturalistica. Gli Agricustodi: “Ora vigileremo sullo stop alla caccia”
La rete tra residenti, agricoltori e sportivi ha garantito segnalazioni tempestive per tutta la stagione. L’associazione ringrazia Protezione civile e volontari e riconosce al presidente della commissione Ambiente, Massimiliano Asquini, l’impegno per l’ordinanza che vieta l’attività venatoria nel comprensorio.Una rete di sorveglianza spontanea
Seconda estate consecutiva senza incendi a Pomata. Dopo mesi segnati da temperature elevate e dal rischio costante di roghi, gli Agricustodi tirano un sospiro di sollievo e attribuiscono il risultato anche alla rete di sorveglianza spontanea costruita tra chi vive, lavora e frequenta quotidianamente l’area verde alle porte di Tivoli.
Un sistema basato sullo scambio immediato di informazioni e sulla capacità di segnalare rapidamente qualsiasi situazione sospetta. “Altrove lo chiamano controllo di vicinato. Per noi è semplicemente buonsenso, quello di chi si unisce per stare più sicuri”, spiegano dall’associazione.
Dal pericolo roghi all’altolà ai cacciatori
Gli Agricustodi ringraziano l’ufficio comunale di Protezione civile e le associazioni di volontariato che durante tutta l’estate hanno percorso ogni giorno le strade e i sentieri del comprensorio, svolgendo attività di prevenzione e vigilanza.
Archiviata senza roghi la stagione più calda, l’attenzione si sposta ora sulla caccia. Dal 21 settembre al 31 gennaio 2027 un’ordinanza contingibile e urgente vieta infatti ogni attività venatoria nell’intero comprensorio di Pomata. Non sarà consentito sparare, attraversare strade e sentieri con armi cariche o esplodere colpi dall’esterno quando la traiettoria possa interessare l’area interdetta.
Il provvedimento è stato adottato per tutelare residenti, lavoratori agricoli, escursionisti, podisti e ciclisti in una zona nella quale la presenza diffusa di abitazioni, aziende e percorsi rende difficile garantire le distanze di sicurezza.
“Vigileremo per far rispettare il divieto”
L’associazione annuncia che continuerà a vigilare affinché il divieto venga rispettato, contando sulla collaborazione dei carabinieri forestali e dei volontari ambientali. “Sapremo fare valere queste norme di corretto comportamento, rispettose di tutti”, sottolineano gli Agricustodi.
“Adesso che si è aperta la stagione venatoria – commentano gli Agricustodi – ci aspettiamo di rimanere sotto il tiro incrociato di doppiette incuranti dei divieti e delle prescrizioni di sicurezza. Ma per il secondo anno consecutivo lo facciamo potendo contare sull’attenzione che l’amministrazione comunale tiburtina ha voluto dedicare a Pomata, pubblicando un’ordinanza che ribadisce le norme di comportamento per chi caccia. Con il decisivo sostegno dei carabinieri forestali e dei volontari ambientali sapremo fare valere queste norme di corretto comportamento, rispettose di tutti. Il ringraziamento della nostra associazione va a chi si è fatto carico delle nostre richieste e, innanzitutto al consigliere comunale Massimiliano Asquini, presidente della commissione consiliare Ambiente”.
